Mondiali orienteering 2022

Nei giorni scorsi la Puglia ha ricevuto una notizia eccezionale: i prossimi mondiali di orienteering, che si svolgeranno nel 2022, avranno luogo nella Foresta Umbra, simbolo indiscusso del Gargano.

Reduce da due candidature non accolte, per il 2015 ed il 2018, oggi la regione denominata tacco d’Italia può finalmente gioire dell’obiettivo raggiunto, definito da Sergio Anesi, commissario straordinario della Federazione italiana sport orientamento, un “risultato storico”.

“Nel 2015 ci siamo candidati come Puglia e Gargano. Nel 2015, come nel 2018, non ci è stata data l’assegnazione. Poi alcuni giorni fa ci è arrivata quella per il 2022″ ha invece dichiarato Michele Barbone durante la conferenza stampa ufficiale, chiamato a commentare  il percorso che ha seguito la Puglia nel tentativo di aggiudicarsi l’onore di ospitare fra tre anni i campionati mondiali Master di Orienteering.

Quella dell’orienteering è una particolare disciplina sportiva nata in Scandinavia all’inizio del XX secolo che si può praticare dai 35 ai 90 anni. Gli atleti sono chiamati a seguire ognuno un percorso diverso sulla mappa di un territorio circoscritto contrassegnato dalle cosiddette “lanterne”, punti che segnalano un luogo da visitare e che forniscono indizi sulla lanterna successiva. Obiettivo di tutti i partecipanti alla gara a cronometro è trovare tutti i punti di controllo nell’esatto ordine nel minor tempo possibile. Gli unici strumenti a disposizione di chi prende parte alla gara sono una mappa dettagliata, una bussola e uno strumento digitale per segnalare il proprio passaggio dalle lanterne.

In Italia l’Orienteering è arrivato negli anni ‘50 ed in terra pugliese ha preso piede solo nel 2004 grazie ad Elio Sannicandro. Da quel momento lo sport ha iniziato a spopolare e da lì la decisione di candidarsi per ospitare i mondiali del 2015, del 2018 ed, infine, del 2022.

Vinta la sfida che ha permesso alla Puglia di accogliere i prossimi mondiali di questa disciplina poco conosciuta, ora l’obiettivo è quello di trasformare il Gargano nel centro federale italiano per l’orienteering. La strada da percorrere è ancora lunga, ma grazie a questa splendida opportunità la meta sembra più vicina.