Santuario di San Michele Arcangelo

La storia del Santuario di San Michele Arcangelo ha inizio in tempi antichissimi, ancora prima che la chiesa fosse considerata tale. Secondo Strabone, un noto storico, quello che oggi è il santuario è stato un primitivo tempio pagano dedicato a Calcante, sacerdote di Apollo ed indovino.

Come testimoniato dal Liber de apparitione sancti Michaelis in Monte Gargano, il Santuario venne istituito tra la fine del V e l’inizio del VI secolo per volere di Lorenzo Maiorano, all’epoca vescovo di Siponto. La chiesa venne fatta costruire con lo scopo di estirpare i culti pagani dalle tradizioni degli abitanti del Gargano. La figura dell’Arcangelo è legata a 3 apparizioni che avvennero in quel periodo e che consacrarono definitivamente il santuario alla celebrazione di questa figura religiosa.

All’epoca, il Santuario di San Michele Arcangelo era ben diverso da come appare oggi: vi si poteva accedere solo attraversando la valle di Carbonara, attraverso un porticato ed una galleria che sbucavano letteralmente nell’irregolare e profonda caverna. In quel periodo San Michele iniziò ad essere considerato il guaritore delle malattie e colui che presenta le anime dei defunti al trono divino.  

In epoca longobarda il Santuario divenne sacrario nazionale dei Longobardi e subì diverse trasformazioni strutturali. Si fanno risalire a quell’epoca i primi pellegrinaggi da parte di fedeli provenienti da tutta Europa.

Tra la fine del IX e gli inizi del X secolo, la chiesa venne presa di mira dai Saraceni. Il più grave attacco subito fu quello del 869 a seguito del quale il santuario venne notevolmente danneggiato. Grazie al volere ed all’aiuto dell’imperatore Ludovico la chiesa venne ristrutturata ed affrescata. A questi interventi ne seguirono altri a metà del secolo XIl. Ma è a Carlo I d’Angiò che si devono i principali cambiamenti, tra cui anche il collegamento più agevole tra la grotta ed il centro abitato della città attraverso il prolungamento della già esistente scalinata. Fu sempre lui a commissionare la costruzione della navata e del campanile.

Dal XVII secolo in poi, Monte Sant’Angelo, località in cui sorge il Santuario, divenne uno dei più importanti centri religiosi d’Italia ed il numero di pellegrini che la visitano aumenta ogni anno.

Durante il XVII secolo la città di Monte Sant’Angelo diviene il centro più importante del Gargano. Il Santuario registra un numero sempre maggiore di presenze da parte di fedeli e devoti di ogni estrazione sociale.

Dal 1970 al 1996 il Santuario venne gestito dai monaci Benedettini ed oggi è sotto la guida della Congregazione di San Michele Arcangelo. Ad essa si deve la costruzione della cappella penitenziale nel 1999.

Dal 1997 la “Celeste Basilica”, così chiamata perché consacrata dallo stesso Arcangelo Michele a cui è dedicata, gode del Perdono Angelico: recitando il Padre nostro ed il Credo e pregando per il Papa, i visitatori confessati e comunicati ricevono l’indulgenza plenaria.

Coloro che soggiornano a Vieste e vogliono visitare Monte Sant’Angelo possono raggiungere la città in macchina o bus; i due paesi distano l’uno dall’altro circa 55 Km.